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ADAPTIVE CROSSFIT: UNA SFIDA ANCORA PIÚ GRANDE

ADAPTIVE CROSSFIT: UNA SFIDA ANCORA PIÚ GRANDE


ATLETI DISABILI CHE DISTRUGGONO OGNI LIMITE IN ALLENAMENTO


“Anche tu puoi fare Crossfit!”, Questo è quello che diciamo di solito ai nostri amici e famigliari ogni volta che ci chiedono dei nostri allenamenti; e sembra che abbiamo tutta la ragione del mondo.

Adulti, adolescenti, bambini, anziani, donne incinte, persone con diversità funzionali… Il Crossfit è per tutti, e tutti possiamo provare e godere dei suoi benefici. Gli allenamenti si possono adattare a qualsiasi esigenza e come dice la web oficial del CrossFit:


“Tutto il mondo può fare Crossfit senza preoccuparsi dell’etá, dei traumi fisici o del suo livello di fitness. Il programa si modifica e si adatta ad ogni persona per aiutarla a sentirsi sana e nella giusta forma fisica. Atleti olimpici anziani, possono eseguire le stesse esercitazioni di un normale allenamento, solo  modificandole leggermente.”

Tutti accettiamo la sfida che ci propone ogni WOD, però alcune persone della nostra comunità, accettano una sfida ancora più grande. Condividiamo i nostri WOD con atleti con disabilità (fisiche e/o mentali): lesioni, problemi sensoriali, disturbi congeniti, paralisi cerebrali, síndrome di down… Si allenano duro, pero non si lamentano mai.

Cos’è l’Adaptive Crossfit?

L’Adaptive Crossfit è l’adattamento degli esercizi del Crossfit, e dei suoi WOD a tutti gli atleti con disabilità fisica o mentale.

Per approfondire un poco più la questione, abbiamo contattato la “Limited Edition Athletes” (LEA), una organizzazione senza scopo di lucro che vuole migliorare la qualità delle persone disabili, aiutandole a praticare sport, specialmente il CrossFit.


Come lavora la Limited Edition Athletes?

La LEA è composta da professionisti dello sport, volontari di diferenti discipline e atleti con diversità funzionali che lavorano insieme per fare in modo che il CrossFit sia più inclusivo.


  1. Adattamento: LEA indaga e progetta allenamenti adattati a tutti i tipi di atleti.
  2. Allenamento: grazie alla collaborazione con differenti boxes, LEA cerca di garantire almeno una sessione settimanale di Adaptive Crossfit in un numero sempre crescente di località.
  3. Educazione: LEA ha sviluppato una serie di contenuti formativi teorici e pratici per aiutare allenatori e volontari a controllare una grande varietá di adattamenti, le condizioni di sicurezza e le relazioni tra gli atleti ed i volontari

L’inclusione è la risposta.

“Quando un atleta adattato arriva in un box, i coach normalmente gli offrono allenamenti personalizzati o piani speciali d’allenamento, includendoli nel resto della classe.” Ci ha detto Marc Gil, il fondatore di LEA e crossfitter adattato. “Il maggior problema di un atleta adattato non è quello di trovare allenamenti specializzati e creati a misura per le proprie esigenze, ma quello di potersi sentire incluso nelle normali sessioni d’allenamento e poter tenere accesso a quello che è considerato normale”.

LEA aiuta gli atleti adattati ad accettare la propria “nuova normalità” , a programmare sessioni specifiche di Adaptive Crossfit, però l’attività più importante è aiutare i boxes ed i coaches ad capire e comprendere fino in fondo le necessità degli atleti ed offrire gli strumenti necessari per poterli inserire nelle classi quotidiane.

Come puoi aiutare?

Diffondi il messaggio e allenati con tutti senza nessuna eccezione!
Però puoi anche aiutare l’organizzazione LEA, diventando un volontario o facendo una donazione  che sarà di estrema utilità qui.!

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